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Comune di Olmedo

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Cenni Storici

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Cartina antica
Cartina antica

Ns. Signora di Talia negli anni '50
Ns. Signora di Talia negli anni '50

Situato alle pendici del Monte Rosso, a 69 m sul livello del mare, Olmedo si estende per circa 34 Kmq fino ai confini della Nurra, vasta area pianeggiante del nord-ovest della Sardegna. Il nome del paese è ascrivibile all’incrocio dei termini Ulimu (olmo) e Ulmetum (olmeto, foresta di olmi), di derivazione, rispettivamente, nuragica e latina, in virtù della cospicua presenza, prima dello sviluppo urbano, di olmi, dei quali ancora oggi si possono ammirare alcuni esemplari.

I circa 20 km da Sassari e i poco più di 10 km da Alghero, collocano questo centro di oltre 3.000 abitanti in una posizione strategica in termini di accessibilità ai principali servizi pubblici e privati. “Ulumetu, piccolo borgo, ma capoluogo di curatoria, facente parte del Giudicato di Torres”. Cosi il Condaghe di Silki, registro religioso del XIII secolo, ci riporta le antiche vestigia di Olmedo, testimoniandone, fin dai tempi remoti, l’esistenza e il ruolo assunto, quale importante centro amministrativo nell’assetto istituzionale dell’epoca. In questo periodo, le poche fonti bibliografiche delineano un paese caratterizzato da lotte intestine per il suo possesso. Durante il XIV secolo il paese fu, infatti, coinvolto e conteso nella sanguinosa guerra che i Doria, uniti da un forte legame parentale alla casata dei Torres, combatterono, a partire dal 1325, dapprima con il Regno d’Aragona e, successivamente, col Regno d’Arborea, che lo conquistò stabilmente nel 1336.

Successivamente dominato dagli aragonesi, divenne ben presto un feudo, passando di mano in mano a diversi signori locali. Il 1540 segnò una svolta storica per il paese che fu saccheggiato e devastato per mano dei saraceni, le cui numerose incursioni infestavano all’epoca gran parte della Nurra. La ricostruzione fu pressoché immediata per opera dell’allora signore della villa Giacomo Mercer. Forse a causa di questa ferale circostanza gran parte delle testimonianze di quel periodo andarono irrimediabilmente perse. Ai primi del XVII secolo, nel 1603, Olmedo, ormai insicuro e soggetto ai frequenti attacchi dei pirati, si spopola e conta appena nove fuochi, ovvero una quarantina di abitanti circa. Con gli Amat, che detennero il potere per circa un secolo, inizia un lento ma inesorabile incremento demografico. Facente parte della Provincia di Alghero dal 1821 al 1848 il paese di Olmedo, dopo l’abolizione delle Province, entra a far parte della divisione amministrativa di Sassari per diventarne parte integrante nel 1859.

 
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