Progetti povertà estreme

Famiglia

NORMATIVA

L.R. 14 marzo 2009, n. 1 (Annualità 2011)

DI COSA SI TRATTA

Nel prendere atto della necessità di un’azione più incisiva per arginare la grave crisi economica e
sociale degli ultimi anni, la Regione, con l’art. 3 della LR 14 maggio 2009, n. 1, ha predisposto un
programma di interventi urgenti a favore delle politiche sociali e del lavoro attraverso diverse azioni
tra loro integrate e con significative ricadute nel campo sociale, lavorativo, scolastico ed abitativo.

Tramite i Comuni vengono realizzate azioni di contrasto alle povertà estreme  tre linee di intervento:


1) concessione di sussidi a favore di persone e nuclei familiari in condizioni di accertata
povertà;


2) concessione di contributi in misura non superiore a 500 euro mensili, quale aiuto per far
fronte all'abbattimento dei costi dei servizi essenziali, a favore di persone e nuclei familiari con
reddito pari alla soglia di povertà calcolata secondo il metodo dell'Indice della situazione
economica equivalente (ISEE);


3) concessione di sussidi, per un ammontare massimo di euro 800 mensili, per lo svolgimento
del servizio civico comunale.

 Per maggiori chiarimenti sulle direttive regionali vedi la Delibera G.R. N. 14/21 del 06.04.2010

TOSAP (Tassa occupazione spazi ed aree pubbliche)

Tasse e Tributi

La TOSAP (Tassa occupazione spazi ed aree pubbliche) è un tributo istituito e regolamentato dal cap. II del D.Lgs. 507/93. Sono soggette alla tassa le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province.

Link Utili:

TASI (Tributo Servizi Indivisibili)

Tasse e Tributi

La TASI (Tributo Servizi Indivisibili) è la componente servizi della IUC (Imposte Unica Comunale) istituita e regolamentata dai commi dal 639 al 705 dell’articolo 1 della Legge n. 147 del 27.12.2013 (Legge di Stabilità 2014). E' un tributo a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, per servizi indivisibili comunali.

TARI (Tributo Servizio Rifiuti)

Tasse e Tributi

Il (Tributo Servizio Rifiuti), abbreviata in TARI, è componente servizi destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti prevista dai commi dal 639-705 dell’articolo 1 della Legge n. 147 del 27.12.2013 (Legge di Stabilità 2014), istitutiva dell’Imposta Unica Comunale (IUC). I comuni applicano questa tassa sulla base del costo totale del servizio di raccolta e successivo smaltimento dei rifiuti usando come parametro la superficie dei locali di abitazione e i componenti del nucleo familiare.
La tassa è dovuta al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, oltre che di spazzamento delle strade pubbliche. Il servizio è gestito dal Comune in regime di privativa. Oggetto di raccolta sono i rifiuti domestici e quelli cosiddetti assimilati ovvero quelli derivanti da attività economiche, artigianali, industriali che possono essere assimilati per qualità a quelli domestici. L'assimilazione viene decisa dal Comune con apposita delibera.

Fonte: it.wikipedia.org/wiki/TARSU

Link utili:

IMU (Imposta Municipale Propria)

Tasse e Tributi

L'Imposta municipale propria meglio nota con l'acronimo "IMU" è la componente patrimoniale della IUC (Imposta municipale Propria) introdotta dai commi dal 639 al 705 dell’articolo 1 della Legge n. 147 del 27.12.2013 (Legge di Stabilità 2014). E' dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali. Ha preso il posto dell'ICI - nata a sua volta come Imposta straordinaria sugli immobili - normata dal  decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.

La IUC è un'imposta sul patrimonio immobiliare; non è progressiva come le imposte sul reddito, ma grava sul valore del fabbricato con una percentuale fissa decisa dal Comune con una apposita delibera del Consiglio Comunale, da emanarsi entro il 31 dicembre di ogni anno con effetto per l'anno successivo. Un elenco aggiornato di queste delibere è disponibile sul sito dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Link Utili:

REGOLAMENTO IMU (Imposta Municipale Propria)

Sostegno agli affitti

Servizi Sociali

SOSTEGNO AGLI AFFITTI

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 11.     

 DI COSA SI TRATTA?

Con la legge 9 dicembre 1998, n. 431, all’articolo 11, è stato  istituito il Fondo nazionale per il sostegno
all’accesso alle abitazioni in locazione, destinato alla concessione di contribuiti a sostegno totale o
parziale, in base alle condizioni di reddito dei richiedenti, degli oneri finanziari per il pagamento dei
canoni di locazione sostenuti dalle famiglie che si trovino in condizioni di disagio economico.

DESTINATARI

Destinatari dei contributi sono i titolari di contratti di locazione di unità immobiliari ad uso residenziale site nel Comune di residenza e occupate a titolo di abitazione principale o esclusiva.

            La locazione deve:

§      Risultare da un contratto regolarmente registrato di un alloggio adibito ad abitazione principale, corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente;

§      Sussistere al momento di presentazione della domanda;

§      Permanere per tutto il periodo al quale si riferisce il contributo eventualmente ottenuto. In caso di interruzione della locazione, il contributo riferito al periodo eventualmente non maturato deve essere restituito entro dieci giorni.

            Sono esclusi i titolari di contratti di locazione di unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A1, A8, A9 (abitazioni signorili, ville); sono pertanto ammesse le categorie catastali A1 (I-II), A2 (I-II).

            Non sono ammessi i nuclei familiari nei quali anche un solo componente risulti titolare del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, ai sensi dell’art. 2 della L.R. 13/89, sito in qualsiasi località del territorio comunale. 

Per i criteri di accesso al beneficio, consultare il Bando.

 

Assegni di studio per studenti meritevoli

Istruzione

Come fare:

Ogni anno, l'Amministrazione Comunale mette a bando  un numero variabile di assegni di studio per studenti meritevoli che si trovano in disagiate condizioni economiche.
Il principio è quello di garantire il diritto allo studio e contrastare la dispersione scolastica. L'intervento riguarda gli studenti della Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado  provenienti da famiglie a basso reddito, che hanno conseguito un buon risultato nellanno scolastico di riferimento.

I criteri di accesso al beneficio vengono approvati con Deliberazione di Giunta Comunale.

Fornitura gratuita o semigratuita libri di testo

Istruzione

L. 448/98 – FORNITURA GRATUITA O SEMIGRATUITA LIBRI DI TESTO

Di cosa si tratta?

Il Comune, provvede annualmente alla fornitura  gratuita o semigratuita dei libri di

testo in favore degli alunni meno abbienti che frequentano la scuola secondaria di I e II grado

ai sensi dell’art. 27 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448, e sulla base dei fondi che gli vengono effettivamente assegnati.

 

Chi ne ha diritto?

Possono beneficiare dei contributi per la fornitura totale o parziale dei libri di testo i genitori o gli

esercenti la patria potestà di alunni della scuola secondaria di I e II grado, sia statali che paritarie,

o gli stessi studenti se maggiorenni, appartenenti a famiglie il cui Indicatore della Situazione

Economica Equivalente (ISEE) non sia superiore ad euro 14.650 calcolato sulla base del decreto

legislativo n. 109/1998 e successive modificazioni.

 

Come si presenta la domanda?

La domanda di richiesta di contributo, si presenta utlizzado la modulistica presente nel sito.

Richiesta Carta di identità

Cittadinanza

Come si fa: E' un documento di riconoscimento personale rilasciato dal comune di residenza, dopo il compimento del 15° anno di età. Con l'entrata in vigore del Decreto legge n. 112/2008, la Carta d'identità ha una validità di 10 anni e non più di 5 anni, come previsto dalla precedente normativa. Questa norma non riguarda soltanto le carte d'identità di nuova emissione ma anche quelle in corso di validità alla data di entrata in vigore del Decreto legge e cioè tutte le carte di identità rilasciate a partire dal giorno 27 giugno 2003. Le/i cittadini che possiedono una carta di identità rilasciata dal 27/6/2003 possono chiedere all'Ufficio Anagrafe di apporre sul documento, il timbro di convalida che indicherà la nuova data di scadenza.

La carta d'identità valida per l'espatrio può essere utilizzata nei paesi dell'Unione Europea, Svizzera, Marocco, Tunisia, Turchia (solo per viaggi organizzati) Ungheria (per un periodo non superiore a 90 gg. e non per motivi di lavoro). Per coloro che hanno figli minori e siano separati o divorziati, viene richiesta un' autocertificazione circa il possesso del nulla osta del giudice tutelare o di avere l'assenso dell'altro genitore o il possesso esclusivo della potestà del figlio. Lo stato civile e la professione possono essere omesse dalla carta d'identità su richiesta dell'interessato. Gli stranieri extracomunitari residenti per ottenere la carta d'identità devono essere in possesso di passaporto e di valido permesso di soggiorno. Per il rilascio della carta d'identità a minori, occorre che si presentino accompagnati da entrambi i genitori, muniti di valido documento di riconoscimento.

Il rilascio della Carta di Identità comporta il versamento di diritti fissi e di segreteria.

Chi può richiederlo:
ogni cittadino residente che abbia compiuto 15 anni.

Cosa occorre:
3 foto tessera uguali tra loro, recenti e a capo scoperto; carta d'identità scaduta o in scadenza (si può rinnovare fino a 180 gg prima della scadenza); in mancanza della carta d'identità, è necessario esibire un altro documento di riconoscimento valido (es. passaporto, patente ecc.) o, in mancanza di questo, bisogna farsi accompagnare da duepersone maggiorenni munite di documento di riconoscimento valido che ne attestino l'identità; nel caso in cui la carta d'identità sia stata rubata o smarrita, serve la denuncia resa presso un organo di polizia; presenza di entrambi i genitori muniti di documento di riconoscimento nel caso di un minore.

Quanto tempo ci vuole:
circa 10 minuti allo sportello. Costo per il rilascio : €. 5,40

Riferimenti normativi: R.D. n.773/31; R.D. n:635/40; Legge n.1185/67; DPR n.445/00; Legge n.675/96; Legge n.604/62 

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