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Comune di Olmedo

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SolidarietÀ del consiglio comunale alla lotta dei pastori sardi

Cultura
2 dicembre 2005
Olmedo: Vertenza latte. Solidarietà del Consiglio Comunale ai pastori. Al via il gemellaggio con la Olmedo spagnola.
Importanti deliberazioni sono state assunte dal Consiglio Comunale di Olmedo in occasione della seduta del 25 u.s..
Sono stati innanzitutto formalizzati i gemellaggi con la cittadina spagnola di Olmedo e con il Comune di Limena, in provincia di Padova. A breve sarà perfezionato il programma di dettaglio delle due iniziative anche al fine di presentare la candidatura del Comune ai bandi che annualmente l’Unione Europea destina al sostegno delle azioni per la promozione della cittadinanza europea attiva. Il Sindaco Luigi Ruiu e l’Assessore alla Cultura Gabriella Isoni hanno auspicato che le due iniziative non si limitino a essere dei meri adempimenti giuridico formali ma costituiscano momento di crescita per la comunità olmedese attraverso il fecondo affratellamento con le due realtà prescelte per l’instaurazione degli accordi di gemellaggio. Con Limena i punti di raccordo sono stati individuati nella promozione dell’artigianato locale sulla scorta dei positivi e preziosi rapporti fra l’Associazione Collezionisti Olmedese e l’omologo sodalizio padovano Inutilia’s Collector. Con la Olmedo spagnola le similitudini sono numerose e significative. Oltre alla condivisione della denominazione, la ricchezza della tradizione religiosa che ha culmine nell’affidamento di entrambe le comunità alla Vergine Maria, le corrispondenze dei simboli di identificazione degli Enti, le affinità lessicali e linguistiche fra il castigliano e il logudorese. I due centri, di quasi uguale dimensione demografica, 3.478 abitanti la Olmedo di Spagna, 3.120 la Olmedo Sarda, hanno scoperto una medesima prospettiva per lo sviluppo dei rispettivi territori: quella del turismo ecosostenibile che contempli la valorizzazione integrata delle proprie risorse ambientali, paesaggistiche, culturali, archeologiche ed enogastronomiche.
E proprio con l’intendimento di garantire al massimo l’integrazione fra il turismo delle zone interne e il turismo costiero il Consiglio ha mostrato particolare interesse per l’iniziativa, promossa e coordinata dalla Provincia di Sassari, per la costituzione del Sistema Turistico Locale denominato “Sardegna Nord Ovest”. Il Sig. Sindaco ha comunicato che in questi giorni si provvederà alla sottoscrizione dell’accordo di programma fra i soggetti pubblici e privati interessati.

Il civico consesso ha quindi assicurato il proprio sostegno alla vertenza in corso in ordine ai trasferimenti di quote di entrate fiscali e tributarie dovute alla Regione Sardegna da parte dello Stato. L’attenzione dei Consiglieri si è soffermata sul documento elaborato dal Comitato Esecutivo dell’ANCI Sardegna in relazione alla condivisa esigenza di assicurare il giusto e convinto supporto alle legittime rivendicazioni in materia di entrate spettanti alla Regione Sardegna in un quadro di mobilitazione generale che veda attivamente coinvolti i Comuni della Sardegna. Assai apprezzato il rilievo con il quale il documento ANCI afferma l’insostituibile funzione degli Enti Locali nella difesa del prestigio delle Autonomie, sia nei confronti dello Stato e sia nei confronti di taluni negativi comportamenti di neocentralismo regionale di recente emersi.

Il Consiglio ha inoltre fatto proprio il documento adottato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Thiesi per il rilancio della struttura ospedaliera del centro del Meilogu.

Vibrante e partecipato è stato infine il dibattito sul documento unitario predisposto dalle OO.SS. degli allevatori (Coldiretti, CIA e Confagricoltura) in ordine alla vertenza sul prezzo del latte ovicaprino. Il Consiglio si è espresso a favore delle legittime rivendicazioni del mondo pastorale, ancora una volta pesantemente condizionato da una vicenda che si ripropone ogni anno con inquietante precisione. E’ stata rimarcata la drammatica situazione in cui versano i pastori e l’intero comparto agricolo e zootecnico, con aziende fortemente indebitate a causa della continua lievitazione dei costi. Stupore e sconcerto è stato manifestato per le resistenze a un equo riconoscimento del prezzo del latte, considerato non alla stregua di un qualsiasi prodotto della globalizzazione mercificata ma al contrario come elemento fondamentale della economia agropastorale. Difendere il giusto prezzo del latte, sostenere le famiglie dei pastori significa, difendere la Sardegna, la nostra cultura e le nostre tradizioni.



 
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