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Prima visione a olmedo del cortometraggio "panas"

Cultura
28 luglio 2006
Grande trepidazione e fermento a Olmedo per la prima visione del cortometraggio Panas di Marco Antonio Pani.
Si tratta di un progetto di cortometraggio incentrato sulla rivisitazione di un antico mito della tradizione popolare sarda assurto a metafora del lacerante dramma esistenziale delle giovani morte di parto insieme al nascituro. A loro era riservato un tragico destino: quello di rimanere sospese tra la vita e la morte atterrite dal loro smisurato dolore, accovacciate sulle rive dei fiumi, a lavare meccanicamente panni e vesti che i loro figli non avrebbero mai indossato. Il loro supplizio era stabilito in sette anni, destinati a diventare, sette volte sette o settanta volte sette o settecento volte sette, se il fato, beffardo e implacabile, avesse portato qualcuno ad incrociare il loro dramma. Bastava infatti una seppur minima interruzione del loro reiterato ufficio funebre a causare l’ineluttabile prosecuzione della loro agonia per altri sette anni a partire da quel momento.

Il progetto Panas ha vinto il primo premio del concorso AViSA (Antropologia Visuale in Sardegna) bandito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna. La Giuria, oltre al direttore generale dell’ISRE, dr. Piquereddu, era costiuita da Salvatore Mereu, Gianfranco Cabiddu e Giovanni Columbu. Pani ha ottenuto il primo premio per un progetto ambizioso da realizzare interamente a Olmedo, il paese delle sue radici cui sono legati i ricordi più nitidi dell’infanzia e della adolescenza. La sceneggiatura, sempre a firma di Marco Antonio Pani, prevede che i dialoghi del film si svolgano nella variante olmedese della lingua sarda logudorese. In relazione alla sua elevatissima valenza culturale, linguistica e antropologica il Comune di Olmedo ha assicurato il cofinanziamento della iniziativa e il massimo supporto organizzativo e logistico.
Le riprese del cortometraggio sono state interamente realizzate a Olmedo nello scorso autunno con una larghissima partecipazione della popolazione locale. Olmedesi tutti gli attori e le comparse. I ruoli principali sono stati interpretati da Giovanni Masia (Totoi), Franca Salaris (Anna), Giovanna Spanedda (Madre di Anna) e Billia Spanu (Totoi anziano), Talia Piras e Filomena Testoni. Alle panas hanno dato vita Letizia Casu, Rossella Carta Mantiglia, Sandra Cubeddu, Tina Cocco, Maria Serena Pintore, Maria Regina Nonna. Numerosi i bambini coinvolti nel filmato. Fra le comparse anche Salvatore Cuboni. Interamente Olmedese lo staff dei collaboratori del regista: dai secondi aiuti regista Bruno Cattari e Andrea Gadeddu, alle assistenti di produzione Antonella Salaris , Gabriella Gadeddu, Maria Agostina Pinna, Gian Luca Sedda e Gabriella Puledda, alla assistente della scenografia Simona Camboni, alla assistente costumista Nanna Tidore, all'operatore di ripresa Titino Ferralis.
Il cortometraggio è stato presentato a Nuoro lo scorso 8 giugno, in anteprima assoluta, unitamente agli altri lavori vincitori del premio AViSa 2005. Alla presenza degli autori, oltre a Panas, il documentario Furriadroxus , di Michele Mossa e Michele Trentini, e la fiction “Il suono della Miniera” di Mario Piredda.
La manifestazione di Nuoro , organizzata dall’ISRE, ha registrato la entusiastica presenza di una foltissima delegazione olmedese. Al termine della proiezione scroscianti e insistiti applausi hanno accompagnato lo scorrimento dei titoli di coda di Panas e il saluto di un Marco Pani profondamente commosso.
Le forti emozioni della visione del filmato saranno finalmente proposte alla popolazione Olmedese nell’ambito delle tradizionali manifestazioni di spettacolo e di cultura “I Colori dell’Estate” 2006.
Sabato 29 luglio alle ore 21 presso gli ampi spazi dell’Ex Monte Granatico “S’Ammassu”, le Panas, faranno, per così dire , ritorno a casa. La proiezione del film sarà preceduta dagli indirizzi di saluto del Sindaco Luigi Ruiu. Seguirà la relazione dell’Assessore alla Cultura Gabriella Isoni chiamata a sottolineare l’elevatissima valenza culturale dell’opera di Marco Pani e i suoi straordinari riflessi sociali e comunitari per il coinvolgimento e la passione con la quale un intero paese ha partecipato alle riprese.
Il commento sul film è affidato all’affermato regista sardo Giovanni Columbu, attualmente impegnato nei lavori preparatori per l’attesissima sua ultima fatica sul Vangelo di Gesù.
In conclusione di serata Marco Antonio Pani presenterà alcune anticipazioni sul così detto "making off" del film Panas : una sorta di emozionante rivisitazione su tutte le fasi di lavorazione del film, sui provini, sulle scene tagliate.

Vedi il manifesto della serata nella pagina AVVISI del sito.



 
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