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Panas

Cultura
15 settembre 2005
Olmedo: Rivive il mito delle Panas. Al via il progetto di cortometraggio sceneggiato e diretto da Marco Antonio Pani.
“La vendetta delle povere panas poteva essere in quei casi….. pari almeno al loro infinito dolore”. Con queste parole, inquietanti ed enigmatiche, il regista Marco Antonio Pani ha inteso sintetizzare la poetica di Panas, sua ultima opera. Si tratta di un progetto di cortometraggio incentrato sulla rivisitazione di un antico mito della tradizione popolare sarda assurto a metafora del lacerante dramma esistenziale delle giovani morte di parto insieme al nascituro. A loro era riservato un tragico destino: quello di rimanere sospese tra la vita e la morte atterrite dal loro smisurato dolore, accovacciate sulle rive dei fiumi, a lavare meccanicamente panni e vesti che i loro figli non avrebbero mai indossato. Il loro supplizio era stabilito in sette anni, destinati a diventare, sette volte sette o settanta volte sette o settecento volte sette, se il fato, beffardo e implacabile, avesse portato qualcuno ad incrociare il loro dramma. Bastava infatti una seppur minima interruzione del loro reiterato ufficio funebre a causare l’ineluttabile prosecuzione della loro agonia per altri sette anni a partire da quel momento. Proprio per questo le Panas potevano trasformarsi in Erinni vendicative, scagliando inappellabili maledizioni contro chi avesse osato turbare, anche inconsapevolmente, il loro ciclico incubo.
Madri mancate dunque, madri pregne ma incapaci di procreare, di dare vita, di offrire nuove braccia alle terra, nuovi uteri, nuove speranze. Madri maledette dunque. Non-Madri per le quali non appare sufficiente alla koiné la perdita della vita e, inaccettabile sacrificio, la morte degli esseri aggrappati al loro grembo. Così l’orgiastica esaltazione per le nuove nascite ha il suo contraltare, genesi del mito, nella maledizione delle Non-Madri defunte e poi arcanamente trasfigurate nelle Panas, diafane e temute sentinelle dei ruscelli.
Marco Antonio Pani si è formato alla Accademia delle Belle Arti di Roma. Dopo l’insegnamento nelle scuole superiori cagliaritane, approda a Barcellona presso l’Università Ramon Llull dove tiene i corsi di Trattamento della Produzione Audiovisiva e di Direzione dell’Attore.
Intensa la sua attività di sceneggiatore, regista e documentarista. Come non ricordare il cortometraggio Chinotto (2000), vincitore del premio al miglior cortometraggio italiano alla 51^ Mostra Internazionale del Corto Filmvideo di Montecatini (2001) oltre che del primo premio nella 4^ edizione del festival Videojeans di San Benedetto del Tronto (2001). Con Las puertas del mundo nino (2003) si aggiudica il Primo Premio al Festival Nazionale Opere Nuove di Bolzano. Di grande rilievo il film-documentario Els Pintors Caltalans a Sardenya prodotto dalla TV regionale Catalana nel 2004, recentemente irradiato da alcune emittenti televisive rgionali sarde. In Sardegna sono stati particolarmente apprezzati,i documentari sulle principali chiese dell’isola.
Il progetto Panas ha vinto il primo premio del concorso AViSA (Antropologia Visuale in Sardegna) bandito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna. La Giuria, oltre al direttore generale dell’ISRE, dr. Piquereddu, era costiuita da Salvatore Mereu, Gianfranco Cabiddu e Giovanni Columbu. Pani ha ottenuto il primo premio per un progetto ambizioso da realizzare interamente a Olmedo, il paese delle sue radici cui sono legati i ricordi più nitidi dell’infanzia e della adolescenza. La sceneggiatura, sempre a firma di Marco Antonio Pani, prevede che i dialoghi del film si svolgano nella variante olmedese della linga sarda logudorese. L’intrapresa ha dunque una elevatissima valenza culturale, linguistica e antropologica.
In relazione a tali precise opzioni stilistiche il Comune di Olmedo ha deciso di affiancare l’Istituto Superiore Regionale Etnografico, principale istituzione isolana in ambito etnografico e antropologico, nella promozione e nel sostegno finanziario di un progetto coraggioso e originale che, dopo l’ultimo ciak, sarà presentato entro la fine del 2005 in una apposita manifestazione organizzata dallo stesso Istituto.
Le riprese sono previste nel periodo compreso fra il 30 settembre e l’8 ottobre prossimi.
Sono già stati avviati i lavori di preproduzione per le localizzazioni, i costumi, la logistica e l’individuazione di protagonisti e comparse. A quest’ultimo riguardo un primo casting è previsto per sabato 10 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 presso l’auditorium comunale situato nei locali del Centro Sociale – Zona 167. I primi provini sono destinati agli “aspiranti attori”, evidentemente non professionisti, olmedesi per nascita o per residenza, di tutte le età. La selezione prevede il pre casting diretto dalla responsabile di produzione Angels Martinez Nadal e il successivo provino con il regista Marco Antonio Pani. Il cortometraggio è un’opera artistica culturale senza fini di lucro. Non è pertanto prevista alcuna retribuzione per i candidati ai ruoli del film. (Info:Biblioteca Comunale al n.tel. 079.902550 Uffici del Comune di Olmedo (079.901900-06).



 
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