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OLMEDO: raccolta firme per due referendum regionali di iniziativa popolare

Elezioni
19 novembre 2011
raccolta firme

Anche ad Olmedo, presso la casa comunale in C.so Kennedy N. 26, durante l’orario di apertura degli uffici, è possibile firmare per la per aderire all’iniziativa promossa dal partito dell’Italia dei Valori per due referendum regionali:

 

la prima proposta referendaria prevede:

  • la riduzione del numero dei Consiglieri regionali dagli attuali 80 a 40;
  • la parità di accesso tra donne ed uomini alle cariche elettive;
  • la garanzia che almeno un Consigliere regionale sarà eletto per circoscrizione (quelle della Sardegna sono 8, corrispondenti a ciascuna provincia).

 

la seconda proposta referendaria prevede che ai Consiglieri:

  • sia riconosciuta l’indennità consiliare (pari nel massimo all’80% delle corrispondente indennità parlamentare);
  • sia riconosciuta solo la diaria per il rimborso spese al Consigliere che risiede a più di 50km da Cagliari e solo per i giorni di effettiva presenza;
  • siano abolite tutte le altre diarie e rimborsi vari;
  • siano soppressi gli emolumenti ed i contributi spettanti ai Consiglieri regionali della Sardegna, (che, attualmente, percepiscono da €. 12.000,00 ad €. 15.000,00 al mese) eliminando le indennità “aggiuntive” quali:
  1. le indennità per cariche nel Consiglio regionale o nei gruppi consiliari, per questori, presidenti, vice-presidenti, etc., siano soppressi tutti i rimborsi forfetari per spese di segreteria e di rappresentanza;
  2. alla fine del mandato non siano liquidati:
  • l’ assegno di fine mandato per il “reinserimento” in caso di mancata rielezione;
  • l’ assegno di vitalizio per i mandati svolti.

Inoltre:

  • la riduzione di contributi a favore dei Consiglieri regionali, per obblighi di documentazione, aggiornamento ecc, ma con l’obbligo di documentazione di spesa;
  • l’eliminazione dei contributi a favore dei gruppi consiliari.

Infine, senza che abbia attinenza con i Consiglieri regionali, la seconda proposta prevede:

  • il divieto di consulenze affidate ad esperti esterni da parte dell’Amministrazione regionale, tranne nei casi di certificata mancanza di personale dell’amministrazione idoneo a fornire la consulenza, che in tal caso può essere affidata solo ad Università;
  • l’estensione di tale divieto con identiche disposizioni ad Enti ed Agenzie regionali.



 
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