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Comune di Olmedo

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Olmedo: limba sarda comuna come lingua dell’amministrazione.

Cultura
7 dicembre 2007
L’istituto di studi e ricerche “Camillo Bellieni” di Sassari, insieme all’Amministrazione comunale e allo sportello linguistico di Olmedo, ha organizzato per sabato 24 novembre nei locali del Centro sociale del paese, un seminario di formazione ed aggiornamento sull’uso della lingua sarda nella pubblica amministrazione mirato soprattutto a chi lavora negli uffici linguistici degli enti locali.
Il convegno si è svolto in un’intera giornata.
Dopo il saluto del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura, la mattinata è stata dedicata alle relazioni di studiosi ed esperti del problema linguistico.
Il primo intervento è stato di Michele Pinna, Presidente dell’Istituto Bellieni, con una relazione sulla necessità di un linguaggio “artificiale” necessario per esprimere la terminologia giuridica che caratterizza i documenti amministrativi e di cui non si trova riscontro nella lingua parlata, lavoro che hanno fatto tutte le lingue e che per il sardo aveva già iniziato Gerolamo Araolla nel 1500.
Il secondo intervento è stato di Giuseppe Corongiu che ha illustrato alcune pratiche di traduzione giuridica, rimarcando il fatto che il linguaggio amministrativo deve essere formulare e convenzionale e che la sua “costruzione” ha bisogno di un lavoro di equipe.
Mauro Maxia ha presentato un’excursus di documenti storici ufficiali scritti in sardo dai quali si evince che la lingua sarda ha una tradizione giuridica più lunga di quella della lingua italiana (1000 anni contro 200) e che tali atti pubblici sono presenti soprattutto nel nord e nel centro dell’isola.
Ha chiuso i lavori del mattino Tore Pinna, cultore della lingua sarda, che ha sottolineato la sua posizione contraria in merito alla mancanza del passato remoto nella LSC.
Non sono mancate alcune critiche sull’uso di termini prettamente campidanesi presenti nella LSC.
Nel pomeriggio hanno preso la parola gli operatori dell’Istituto Bellieni e gli operatori degli sportelli linguistici comunali.
Maria Doloretta Lai ha parlato dell’attività dell’Istituto Bellieni e dell’incremento degli sportelli linguistici nei Comuni della provincia di Sassari.
Elena Casu ha parlato della sua esperienza di formatrice dei dipendenti comunali e degli operatori degli sportelli linguistici finalizzati all’uso del bilinguismo sardo-italiano negli uffici pubblici.aliall'uso del bilinguismo sardo-italiano negli uffici p
Anna Uleri, di Ploaghe ha illustrato le attività svolte nel suo paese, indirizzate soprattutto ad usi tradizionali della lingua con le difficoltà nel confronto fra lingua “normata” e lingua parlata.
Adriana Cocco, di Borutta, ha raccontato della preparazione di un libretto con immagini da colorare e termini in LSC ad uso dei bambini.
Rita Puggioni, di Florinas, ha mostrato in tutte le sue parti il sito Internet dello sportello realizzato insieme all’Istituto Bellieni.
Stefano Chessa, di Tissi, avendo iniziato da tre mesi ha illustrato ha illustrato il lavoro svolto finora relativo alla creazione del sito internet ed alla pubblicizzazione dello sportello.
Maria Vittoria Loria e Quirico Panzalis, di Romana, hanno presentato i lavori svolti per la realizzazione del progetto “Romana racconta” realizzato in collaborazione con la Scuola Elementare.
Maria Franca Marceddu, di Codrongianos, ha illustrato il sito Internet ed il lavoro svolto con i ragazzi della scuola media.
Anna Maria Tavera, di Ittiri, ha presentato il progetto “Sardu so” realizzato con i bambini delle scuole elementari che verrà pubblicato a breve insieme ai lavori di traduzione dello sportello.
Tutti gli operatori degli sportelli linguistici fanno traduzioni di delibere comunali, avvisi ed atti pubblici indirizzati ai cittadini.



 
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