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Comune di Olmedo

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Olmedo in “festa” per la sua patrona nostra signora di talia

Cultura
28 aprile 2006
“Già chi sezis Salvadora, Bois salvedenos Mama! Succurride a chie bos giamat de Talia Nostra Signora”
Queste parole, fortemente impresse nel cuore di ogni olmedese, rappresentano il toccante inizio dei "Gosos" in onore della Madonna di Talia, Patrona di Olmedo, composti nel 1800 dal poeta locale Tiu Zuseppeddu Tidore.
A Maria di Talia, a “Nosthra Signora”, gli olmedesi sono abituati a rivolgersi come a una madre premurosa: “Bois salvadenos Mama”. Alla loro Madre Celeste gli olmedesi dedicano, da tempo immemorabile, le giornate della Festa di Maggio: “Sa festha ‘e Maju”.
E’ una tradizione che si rinnova ogni anno e che vede la gente di Olmedo riunita intorno alla Sua Patrona, forse unico segno tangibile e riconosciuto della identità locale. Come non ricordare che l’antica Ulumetum, sede di curatoria nel periodo medioevale, saccheggiata e completamente rasa al suolo dai saraceni nel 1540, si ripopola proprio intorno alla Chiesa Romanica dedicata a Santa Maria di Ulumetum, risalente al XII° secolo. Quel lento ripopolamento, partito proprio dalla “Carrela ‘e cheja”, è la dimostrazione di una ferrea volontà di rinascita posta sotto la protezione della Vergine Maria, eletta, forse intorno all’anno 1100, a veneratissima Patrona di Olmedo, sotto il titolo di Nostra Signora di Talia.
Ancora oggi Olmedo invoca la protezione della Madonna di Talia: “Succurride a chie bos giamat de Talia Nostra Signora”.

Anche quest’anno sono previste solenni manifestazioni religiose e civili che troveranno il loro culmine nella giornata del 1° Maggio con l’intonazione dei Gosos e la processione del simulacro della Santa Vergine nelle vie del paese.

Particolarmente viva, nel sentimento popolare, la celebrazione dei Vespri Solenni. La giornata “de su pepperu”, il 30 aprile, è dedicata, in tutte le case, agli ultimi febbrili preparativi per celebrare degnamente “Sa die de Sa Festa”. Si approntano il pane (pane russu – tundittos – pane oltadu in telu) e la pasta tradizionali (culinzones – alisanzas), i dolci tipici (biscottos – amarettes), le carni e vini.

“Sa primma die ‘e maju” è la giornata delle manifestazioni più importanti, sia dal punto di vista religioso che civile. Grandissima è l’emozione che accompagna, subito dopo l’intonazione dei Gosos l’uscita del simulacro della Madonna dalla Chiesa Parrocchiale. La Madonna di Talia, con il suo passaggio fra le vie di Olmedo, rende visita ai suoi figli.

Da registrare l’altissimo numero di visitatori che si riversano su Olmedo dai centri vicini, giovandosi della ricorrenza della Festa del Lavoro. Soprattutto dalla Città di Alghero, giungono a migliaia i fedeli per rendere onore alla Madonna di Talia.

Il giorno 2 maggio, “Su diffattu”, è da sempre, una giornata di festività più intima e raccolta, con una minore partecipazione di forestieri (“istranzos”). Per questo motivo la giornata del 2 maggio è tradizionalmente indicata come “Festha de sos sulumedesos”. Anche questa definizione testimonia l’elevata valenza dei festeggiamenti come occasione di solidarietà e ospitalità. Nella giornata del Primo Maggio infatti le case degli olmedesi si aprono agli amici dei centri vicini, quasi a voler condividere con gli ospiti la grande gioia dell’incontro con Maria, nel segno di una devozione popolare che non conosce tramonto.

Buona Festa a tutti

Nella pagina AVVISI è disponibile il programma delle Manifestazioni Religiose e Civili con l’itinerario delle processioni.



 
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