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Comune di Olmedo

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In allestimento la "mostra del pane" 2005

Cultura
27 ottobre 2005
Fervono i preparativi per la XVII^ edizione della Mostra del Pane. Presto la denominazione di origine per il pane tradizionale olmedese.
E’ previsto per i giorni 5 e 6 Novembre il tradizionale appuntamento con la Mostra del Pane, che richiama annualmente a Olmedo, migliaia di visitatori e di estimatori del pane tradizionale.
La Mostra, organizzata dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune, sarà ancora una volta ospitata negli spaziosi ambienti de S’Ammassu, in passato destinati ad accogliere la produzione di grano di buona parte della Nurra. I locali dell’ex monte granatico sono già animati dalla presenza dei componenti della Pro Loco, coordinati dal Presidente Massimo Meloni.

Nei diversi forni a legna del paese fervono i preparativi. Particolare cura è dedicata alla selezione delle varietà di legna più adatta alla cottura del pane.

La Mostra del Pane Olmedese deve il suo straordinario successo proprio alla meticolosa attenzione degli organizzatori a quella, quasi magica, combinazione di elementi che attribuisce al prodotto finale il suo inimitabile fascino. La farina utilizzata deriva da grano esclusivamente sardo. La sequela delle operazioni di preparazione deve seguire un preciso rituale. Per la lievitazione è immancabile l’utilizzo di una metodologia ancestrale che prevede l’uso della c.d. madrighe (matrice) ricavata dalla lavorazione della pasta inacidita (bischida) gelosamente conservata dalla precedente panificazione (Su fremmentasu).
Sa madrighe rappresenta un segno inequivocabile della immutabile ciclicità della lavorazione del pane nella civiltà contadina. Essa è il simbolo della continuità della vita.
Al nucleo originario si aggiunge un piccola quantità di acqua tiepida e di farina. E’ il momento culminante di una liturgia domestica profondamente radicata nella cultura tradizionale logudorese. Sa mastra e pane, la figura femminile di maggior carisma nella famiglia matriarcale sarda, pronuncia sottovoce la preghiera augurale. Fino agli anni ’50 dello scorso secolo gran parte delle famiglie olmedesi panificava in domo (in casa). Fagher pane onu (Fare bene il pane) assumeva una valenza benaugurante anche per le solennità che sovente ne imponevano e ne accompagnavano la preparazione : s’ipposaliziu (le nozze), su battigiare (il battesimo), le feste comandate, le altre occasioni di convivialità.

L’arte di “fare il pane” era esclusivo appannaggio delle donne. Le panificatrici iniziavano il lavoro nel cuore della notte. Con gesti rapidi e sapienti all’impasto originario si aggiungevano le materie prime, acqua e semola di grano duro, fino a fargli assumere morbidezza e consistenza. L’impasto ottenuto veniva suddiviso in diverse parti per favorirne una più agevole lavorazione. La durissima fatica veniva compensata dalla manipolazione gioiosa delle più variegate fogge di pani.
Alle luci dell’alba, il pane, era pronto per la cottura nel forno a legna.

Grazie alla Pro Loco e alla Mostra del Pane una tradizione ormai abbandonata è divenuta segno distintivo della intera comunità. Olmedo è ormai conosciuto in tutta la Sardegna e non solo, come il paese del pane. Anche per questo l’Amministrazione Comunale è fortemente impegnata, a fianco della Pro Loco nella proposizione di occasioni di riscoperta del pane tradizionale che dovranno condurre a una accorta promozione e commercializzazione di un prodotto inimitabile.

Il Comune ha da poco pubblicato la guida enogastronomica del territorio. Il titolo prescelto: Le Vie del Pane a Olmedo vale quasi ad affermare la volontà che gli itinerari enogastronomici e la valorizzazione turistica del territorio olmedese non possono prescindere dal pane tradizionale. Il passo successivo che l’Amministrazione intende compiere è quello della acquisizione a favore del pane tradizionale olmedese della c.d. denominazione comunale di origine. Attraverso l’approvazione di un apposito regolamento da parte del Consiglio Comunale sarà stabilito un preciso disciplinare cui tutti coloro che vorranno produrre, in modo artigianale e tradizionale, il pane olmedese dovranno rigorosamente attenersi. Il pane prodotto nel pieno rispetto delle norme regolamentari potrà fregiarsi dal marchio Pane di Olmedo, che ne certificherà l’origine, la qualità e genuinità degli ingredienti, la metodica tradizionale di preparazione e di cottura in forni a legna.



 
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