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Comune di Olmedo

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Comune-associazioni: in costruzione il piano socio assistenziale

Cultura
24 novembre 2005
Incontri preliminari con le associazioni presenti nel territorio.
Come ogni anno, entro il 31 dicembre, il Comune di Olmedo approva il Piano Socio Assistenziale Triennale. Tale documento programmatico rappresenta la linea guida del Comune in tema di interventi sociali.
Data l’importanza strategica di questo documento, ed in coerenza con la normativa regionale e nazionale esistente, l’Amministrazione Comunale ha invitato tutte le Associazioni e le istituzioni presenti sul territorio ad un dibattito sulle possibili strategie e forme di collaborazione in un’ottica di lavoro sociale di rete. Agli incontri, oltre alle Associazioni, erano presenti il Sindaco, gli Amministratori, lo staff dei Servizi Sociali del Comune.
Nel ribadire l’importanza dell’incontro, il Sindaco Luigi Ruiu, ha manifestato la totale apertura dell’Ente ad un sinergico lavoro che coinvolga Ente Comunale, Associazioni, Istituzioni Scolastiche, privati cittadini. “Il paese sta cambiando volto” sostiene il Sindaco, “e anche noi tutti dobbiamo adeguarci ad una realtà che diviene sempre più complessa. L’ottica programmatoria in tema di servizi sociali, non può essere solo la risultanza di un unico punto di osservazione, quello dei Servizi Sociali, ma deve rappresentare la complessiva espressione dei bisogni di tutte le forze sociali. In questa prospettiva tutti i suggerimenti provenienti dal privato sociale, dalle scuole, dalle famiglie, dai privati cittadini saranno considerati materiale prezioso sul quale intessere il nuovo Piano Sociale”.
Durante gli incontri, il Responsabile dell’Area Socio Culturale, dr. Mario Corrias ha illustrato gli obiettivi strategici individuati dal Servizio Sociale partendo da un’analisi sociale della comunità olmedese. Nel riconoscere la centralità della comunità locale come sistema di relazioni tra famiglie, organizzazioni sociali, istituzioni e individui, ha rimarcato la necessità di una programmazione sociale che scaturisce da una serie di finalità condivise.
Il Piano Socioassistenziale si deve sostanziare pertanto in un documento, frutto di un sistematico lavoro di rete, ragionato e dimensionato alle concrete necessità e bisogni del territorio.
Per l’analisi sociale sono state prese in esame alcune variabili quali ad esempio l’incremento demografico della comunità, l’accessibilità del territorio ai servizi strategici quali porto, aeroporto, città, ricettività turistica, tasso di natalità. Il Comune di Olmedo vive una stagione molto positiva sul piano dello sviluppo economico/demografico. Basti pensare solo ad alcuni dati che collocano il Comune in controtendenza rispetto alla realtà regionale:

1) dal primo censimento italiano (1861) fino ad oggi la popolazione olmedese si e’ quintuplicata

ANNO ABITANTI
1861 425
1901 596
1951 1.547
1971 1.771
1981 2.255
1991 2.603
2001 2.851
2004 3.024
2005 (novembre) 3.113


2) Natalita’
Media Nazionale 9,3 nati per mille abitanti;
Media Regionale 8,0 nati per mille abitanti;
Comune di Olmedo 10,3 nati per mille abitanti

Partendo anche da questi dati e dai riflessi ad essi legati, sono state individuate alcune problematiche di carattere generale e alcune criticità emerse dal costante monitoraggio del territorio. Per quanto concerne le problematiche generali, il dr. Corrias ha posto all’attenzione dei vari esponenti dell’associazionismo locale e della scuola, i seguenti punti da approfondire:
§ RAPPORTO INTERGENERAZIONALE E TRASMISSIONE DEI SAPERI (come sostenere i rapporti tra anziani/adulti/minori; la cultura locale come valore primario della comunità, come segno di identità e come valore di scambio con le altre identità culturali;)
§ VIVERE IL PAESE (una fascia della popolazione – soprattutto il flusso migratorio di questi ultimi anni - vive il paese come luogo/dormitorio, come “spazio satellitare” rispetto ad Alghero/Sassari, quindi: come “catturare” il flusso migratorio sempre più consistente?; Quale potrebbe essere la politica dei servizi in merito?, Quali opportunità per i giovani?, Rapporto tra i bisogni della famiglia e spazi di pubblica vivibilità; La comunità locale ri-vede la propria infanzia?);
§ GENERALE INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE (attivazione di una rete di servizi in favore della terza età quali assistenza domiciliare, attività motoria, segretariato sociale, trasporto disabili, soggiorno climatico, spazi di aggregazione, attività autogestite);

Queste le criticità rilevate:
§ NUOVI POVERI (famiglie monoreddito o con lavoro precario che fanno ricorso ai servizi sociali; Famiglie che provengono dal circondario, le quali non riuscivano più a far fronte agli alti costi della città, in particolare i costi derivanti dagli affitti);
§ DISTURBO MENTALE (Il problema presenta una significativa incidenza tra le fasce più giovani. Seppure non immediatamente identificabile, assume un certo peso nell’ambito delle dinamiche familiari olmedesi anche il fenomeno della depressione, la quale si manifesta – all’attenzione dei servizi sociali – molto spesso come una richiesta generica di aiuto, al di là della condizione economica.
§ DISABILITA’ FISICA
§ DONNE IN DIFFICOLTA’ (si tratta di nuclei con figli minori a carico, interessati da processi di separazione, che vivono delle forti difficoltà sia sotto il profilo economico, sia sotto quello relazionale con i partner e con i figli);
§ DANNO FISICO E SOCIALE DERIVANTE DALLE PROBLEMATICHE ALCOLCORRELATE (Le problematiche connesse all’uso di sostanze psicoattive (droghe, ma soprattutto alcol) sono molteplici e più frequentemente complesse, intaccando gravemente l’equilibrio familiare, sociale, lavorativo. La significativa presenza di persone in età lavorativa affette da problematiche alcolcorrelate conclamate e non, nella comunità locale, colloca il problema tra le criticità rilevate. A tal proposito, alcuni rappresentanti delle associazioni e della scuola, hanno evidenziato che il problema coinvolge – anche se in modo episodico - la fascia dei minori in età scolare (in particolare Scuola Media)
Dal dibattito complessivo è emersa una grande disponibilità da parte degli organismi del privato sociale a collaborare in modo attivo per la realizzazione di una vera e propria rete sociale. Da punto di vista della progettualità sono emerse alcune indicazioni di carattere generale:
- Calendarizzazione programmi sulle attività annuali delle diverse associazioni;
- Serata di ballo analcolica (in occasione del carnevale) con la partecipazione delle diverse associazioni;
- Coinvolgimento delle scuole elementari (quarta e quinta) nel progetto “Lucignolo”;
- Coordinamento nelle varie attività di laboratorio;
- Collaborazione per il mese sulla prevenzione alcolica (aprile);
- Ipotesi di Consulta delle Associazioni.


All’incontro del 3 novembre 2005 erano presenti:
· A.C.A.T. sez. di Olmedo,
· A.S. TAE KWONDO,
· LOS AMIGOS BASEBALL,
· LEGA ITALIANA CONTRO I TUMORI e A.I.R.C sez. di Olmedo,
· AVIS sez. di Olmedo,
· AZIONE CATTOLICA,
· ASS. TALASSEMICI,
· COMP. BARRACELLARE,
· COOP. MONTE BARANTA,
· TENNIS CLUB Olmedo.
· SCUOLA MEDIA

All’incontro del 17 novembre 2005 erano presenti:
· AVIS,
· SONOS E CANTOS S’ULUMEDESOS,
· COMP. BARRACELLARE
· A.I.R.C. – LEGA CONTRO I TUMORI,
· A.C.A.T.,
· ASS. TALASSEMICI,
· CORO POLIF. “INCANTOS,
· TENNIS CLUB OLMEDO,
· COOP. TUTTINSIEME,
· LOS AMIGOS Baseball,
· AZIONE CATTOLICA Olmedo,
· VOLONTARIATO VINCENZIANO,
· JUDO CLUB Olmedo,
· LOGOS Ass. culturale
· SCUOLA MEDIA
· SCUOLA ELEMENTARE



 
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